La  comunione  dei  beni

Avvocato Fabio Scatamacchia, Via XX Settembre n. 98/G, 00187 Roma - 064819909

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Comunione ordinaria: i partecipanti (anche un solo partecipante) alla comunione di beni possono richiedere lo scioglimento e la divisione: tale divisione può essere convenzionale, cioè voluta e concordata dalle parti, ovvero giudiziale.
Da tale volontà deriva la necessità di procedere allo scioglimento della comunione e alla divisione.
La comunione, in sostanza, si scioglie solo per volontà dei partecipanti.

 

Comunione ereditaria è una comunione per quote: in merito alla possibilità dello scioglimento della comunione, le regole sono le medesime della comunione ordinaria e ogni coerede può chiedere, quindi, lo scioglimento e la divisione. Tra l'altro la comunione ereditaria non è voluta dalle parti (coeredi) ma o dal testatore o dalla legge.
E' soggetta, però, a specifiche disposizioni normative: articoli dl codice civile da 713 a 768

 

Comunione legale dei coniugi: in costanza di matrimonio il regime patrimoniale previsto dalla legge è quello di comunione. Naturalmente al momento del matrimonio  i coniugi possono scegliere il regime di separazione con espressa dichiarazione all'ufficiale di stato civile celebrante ovvero successivamente per volontà di entrambi coniugi è possibile mutare il regime stipulando un atto pubblico (atto notarile) e procedendo alla divisione dei beni.
Il regime di comunione si scioglie, inoltre, per espressa previsione di legge: articolo 191 del codice civile:
Articolo 191. Scioglimento della comunione.

La comunione si scioglie per la dichiarazione di assenza o di morte presunta di uno dei coniugi, per l'annullamento, per lo scioglimento o per la cessazione degli effetti civili del matrimonio, per la separazione personale, per la separazione giudiziale dei beni, per mutamento convenzionale del regime patrimoniale, per il fallimento di uno dei coniugi.

Nel caso di azienda di cui alla lettera d) dell'articolo 177, lo scioglimento della comunione può essere deciso, per accordo dei coniugi, osservata la forma prevista dall'articolo 162.